mercoledì 15 febbraio 2017

Tomorrowland

Tomorrowland
Tomorrowland.
Sottotitolo: WTF? E chevvordì?

Ho deciso di guardare questo film dopo averne sentito parlare bene. Alla fine della visione mi sono accorta di non averci capito granché, quindi le possibilità sono due: o io sono totalmente fessa o il film è una fesseria totale.

Ho anche qualche difficoltà nel riassumere la trama, comunque ci provo. Probabilmente ci saranno spoiler ma non scenderò troppo nel dettaglio, non dirò il finale e cercherò di concentrarmi sulle cose assurde (a dire il vero, il film è tutto assurdo).

1964 - Alla fiera, non dell'est, bensì a quella di New York, arriva un bambino con un prototipo non proprio funzionante di jet-pack. Lo mostra a una sorta di commissario, interpretato da Hugh Laurie (Dr. House), ma viene liquidato nel giro di un minuto con un: "Torna quando lo avrai fatto funzionare" (vista la simpatia, forse è proprio il Dr. House).

Una Bambina, collegata in qualche modo al Dr. House, assiste alla scena e semisegretamente invita il bambino a seguirla e lo conduce in una città futuristica, la Tomorrowland del titolo. La classica città del futuro con grattacieli che arrivano alle stelle, macchine volanti, robottoni e gente che circola con jet-pack. Non che si veda granché, comunque. Da quello che si arguisce in seguito, Tomorrowland si trova in una dimensione parallela.

Giorni nostri - Una Ragazza vive con il fratellino e il padre ingegnere aerospaziale. Questa Ragazza ha l'abitudine di andare ogni notte a sabotare i macchinari che stanno smantellando la base in cui lavora il padre. La logica di questo comportamento non mi è molto chiara. La base viene smantellata perché evidentemente manca lavoro ma non è che se interrompi lo smantellamento il lavoro ritorna. Boh, forse la Ragazza ha una visione ottimistica e pensa che, finché la base sta lì, le speranze che il lavoro ritorni non sono del tutto perdute. Diciamo che segue il consiglio di quel signore anziano che in uno spot gridava che l'ottimismo è il profumo della vita. Vabbè, e intanto le marmotte continuano a incartare la cioccolata.

Torniamo alla storia. Ritorna in scena la Bambina degli anni '60, non è invecchiata perché è un androide. La Bambina, senza mostrarsi a nessuno, mette tra le cose della Ragazza una spilla. Quando la Ragazza trova e tocca la spilla, si ritrova per due minuti a Tomorrowland; in realtà non è che ci vada veramente, vive bensì una esperienza illusoria tridimensionale in cui le sembra di trovarsi a Tomorrowland.

Dopo due minuti, la "visione" si interrompe perché finisce la batteria della spilla. La Ragazza inizia a fare delle ricerche in rete e scopre che un negozio, in un'altra città, potrebbe essere in qualche modo correlato alla spilla. Va al negozio e i due gestori, invece di darle informazioni, iniziano prima a bombardarla di domande perché vogliono sapere chi le ha dato la spilla, poi siccome non riescono a scoprire niente, la bombardano in senso un po' più letterale, usando armi laser.

A salvare la situazione, arriva la Bambina, che non si capisce perché non poteva dare la spilla direttamente in mano alla Ragazza, senza fare tanti sotterfugi, o al limite sorvergliarne i movimenti e palesarsi a lei prima che questa andasse in un'altra città. Ci si sarebbe risparmiati almeno mezz'ora inutile di film.

Bambina e Ragazza fuggono via in macchina; scappano perchè sono inseguite da dei robot cattivi. Non chiedete perché. Non c'è una motivazione logica. Mentre fuggono, la Bambina spiega alla Ragazza di averla scelta, dandole la spilla, per via del suo essere speciale e diverse volte, nel corso del film, la battono su questo tasto senza mai davvero spiegare in cosa consista la specialità della Ragazza. Sì, è una che non si perde d'animo, una ragazza positiva, ma la faccenda è lasciata abbastanza nel vago.

La Bambina dice che porterà la Ragazza a casa di un'altra persona speciale e cioè il bambino degli anni '60 che nel frattempo è cresciuto ed è diventato George Clooney. Tutti e tre insieme salveranno il mondo, o salveranno Tomorrowland, o l'universo, chissà. Alla Bambina non piace dare spiegazioni. Alla Bambina non piace che le si facciano domande. Per cui sia noi che la Ragazza continuiamo a non capire cosa stia succedendo.

La Bambina scarica la Ragazza fuori dalla casa di George Clooney e se ne va. Ma dove cavolo vai??? Non si sa, forse va a farsi oliare le rotelle o a fare un upgrade o a grattarsi gli ingranaggi bevendo un cocktail di protoni in un bar sui bastioni di Orione. Fatto sta che se ne va. Altri minuti inutili in cui la Ragazza cerca di parlare con George che non le vuole aprire la porta perché lui è stato bannato da Tomorrowland e non vuole più averci a che fare.

Barista di Orione
Nella casa di George ci sono un sacco di monitor e su uno di essi c'è un contatore che indica la probabilità che si verifichi la fine del mondo. Naturalmente il valore è 100%. Quando finalmente George e la Ragazza riescono a fare una conversazione, l'atteggiamento positivo e ottimista di lei fa sì che il contatore improvvisamente scenda a 99% e quindi lui capisce che lei è speciale.

Attenzione: sono già due minuti che non c'è una scena d'azione! Il regista e lo sceneggiatore temono che il pubblico si addormenti o peggio, che inizi a pensare. E quindi ecco che arrivano i robot cattivi a fare un po' di immotivata caciara. Non c'è bisogno che dica chi ha la meglio.

Ora, esultiamo insieme: Sua Altezza l'Infanta del Regno di Androidia ha deciso di concederci la grazia di ritornare in scena. L'allegro terzetto ha intenzione di andare a Tomorrowland e per far ciò deve prima teletrasportarsi sulla torre Eiffel sotto la cui base è nascosto un razzo che permetterà al trio di raggiungere la destinazione desiderata. Perché, udite udite, la dimensione parallela in cui sta Tomorrowland è stata scoperta nientemeno che da Tesla, Edison, Eiffel e Verne.


Mentre scrivo queste cose mi rendo ancora più conto dell'assurdità di tutto questo: ma veramente nel film succedono queste cose? Sì, succedono veramente. Che poi, ogni volta che nei film devono giustificare qualcosa di assurdo tirano in ballo Tesla. Non mi stupirei se, in qualche prossimo film, raccontassero che Tesla non è morto ma solo ibernato, qualcuno dovrà sghiacciarlo per consentirgli di andare a condurre Voyager.

Nikola Tesla, pioniere
dell'elettromagnetismo
Ok, andiamo avanti. Per mezzo del razzo, i tre arrivano a Tomorrowland dove vengono accolti dal Dr. House, che, a giudicare dalla giacca, sembra sia appena stato al ComicCon di San Diego. Tomorrowland è una città ormai fatiscente, non ci sta più nessuno, solo il Dr. House in compagnia di qualche robot. Che tristezza, chissà come passa le sue giornate.

Faccio notare: Bambina, Ragazza e George arrivano a Tomorrowland e incontrano Dr. House e robot. Che potrebbero farli fuori o rispedirli via da dove son venuti. Quindi non c'era nessun motivo per cui, nel mondo reale, i robot cattivi dovessero dare ai nostri eroi una caccia forsennata.

Insomma George dice al Dr. House che la Ragazza è in grado di aggiustare le cose ("fix the world", come se fosse un rubinetto che perde). La Ragazza non capisce. E nemmeno io e qui interrompo la narrazione perchè il mio contatore personale di baggianate è arrivato al massimo e tra un po' si rompe la lancetta.

Cosa diamine vuol dire che "una persona è in grado di aggiustare le cose"? Niente, non vuol dire. Qua siamo ai livelli del più trito e ritrito cliché apocalittico. Il Dr. House dice l'unica cosa intelligente del film e cioè che l'umanità messa di fronte alla prospettiva di una catastrofe imminente e nonostante abbia la possibilità di fare qualcosa per evitarla, preferisce rassegnarsi a essa perchè quella prospettiva non richiede di fare niente.

Già, perché per salvare il mondo non basta una persona, per quanto positiva e ottimista questa possa essere. È più comodo e facile immaginare di salvare il mondo spegnendo un monitor o distruggendo un oggetto posseduto dal malvagio di turno, invece che rimboccarsi le maniche tutti quanti, tutti i giorni, cambiando modo di vivere, cambiando atteggiamento, magari facendo delle rinunce.

In una scena del film, la Ragazza si trova a scuola dove diversi professori parlano delle varie emergenze mondiali in atto. La Ragazza si sbraccia chiedendo la parola, tipo Hermione Granger durante una lezione di Piton. Quando finalmente un professore si decide a lasciarla parlare lei dice:"Le cose vanno male: cosa possiamo fare per sistemarle?". Segue faccia da pesce lesso del professore che non sa cosa rispondere.

E anche voi, cari miei sceneggiatori e regista, non sapete cosa rispondere, nonostante ci sarebbe parecchio da dire. Avete proposto un copione raffazzonato dove fate vedere questa fantomatica Tomorrowland per 10 minuti di film, dicendo solo che era popolata o avrebbe dovuto essere popolata da sognatori visionari, senza spiegare il rapporto tra la città e la normale realtà né perché poi la città sia decaduta o perché George sia stato da essa allontanato. E non siete nemmeno stati in grado di mettere nel piatto un messaggio o una idea che vada oltre la solita vaga retorica già vista e sentita.

A me piacerebbe proprio chiedere a cento ragazzini cosa ci hanno loro capito del film. Ragazzini non troppo piccoli perché secondo me ci sono diverse scene non adatte a un pubblico troppo giovane. Ma sinceramente, vista la quantità di fuffa di questa opera, io non la farei vedere neanche ai ragazzini più grandi: le giovani menti si meritano di meglio.

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